Galleria Doria Pamphilij a Roma rione Colonna

 

Il Progetto

Anno

1995.

Tema

Potenziamento e messa a norma degli impianti elettrici, di illuminazione, antintrusione, antincendio e speciali. Adeguamento dell’accessibilità e dell’evacuazione in caso di incendio e per i portatori di handicap. Lavori eseguiti in palazzo storico vincolato.

Professionista incaricato

D’Ugo Associati.

Incarico

Progetto Esecutivo.

La storia

La Quadreria Doria Pamphilij, la collezione privata di opere d’arte aperta al pubblico più grande d’Europa doveva riorganizzare la collocazione delle opere ricostruendo lo schema espositivo con cui la avevano ammirata, duecento anni prima, Goethe e Stendhal. Negli archivi della Arti Doria Pamphilij erano stati rinvenuti, infatti, i disegni originali che descrivevano l’esatta posizione delle opere e si volle, in quell’anno, approfittando della necessità di adeguare l’impianto elettrico e di illuminazione, tornare all’antica disposizione.
Il problema dell’adeguamento tecnologico degl’impianti in uno dei palazzi storici più importanti di Roma lo abbiamo affrontato con attenzione e delicatezza. Si è cercato di realizzare il minimo indispensabile di tracce per il passaggio delle canalizzazioni elettriche, facendole passare per lunghi tratti dentro a battiscopa in legno, realizzati su disegno, rifiniti da modanature copiate dalle principali decorazioni dei vari ambienti, tinteggiate in colori campionati dall’intorno, e inserendo in esse anche le scatole elettriche ove possibile.
Tuttora, dopo vent’anni, quando ormai la disposizione delle opere è di nuovo cambiata, i battiscopa in legno elettrificati sono ancora lì, perché funzionano, e per la loro forma si sono prestati anche ad ampliamenti successivi.